La tragedia di Giussago. “Quelle voci mi dicevano di uccidere mamma e papà”

La confessione: «Le sentivo, erano insistenti, mi martellavano il cervello». La donna è stata uccisa nel sonno poi il figlio ha nascosto il corpo nel silos.

 

«Quelle voci mi dicevano di uccidere mamma e papà. Erano insistenti e mi martellavano il cervello». È la confessione di Marco Fiorentino, il ragazzo 23enne che ha strangolato la madre e, due settimane dopo, ha ferito al costato con alcuni colpi di forbice il padre Giuseppe.

La denuncia di scomparsa.

Giuseppe Fiorentino era andato dai carabinieri per segnalare la scomparsa della moglie. Ma dal suo racconto sembrava che la donna si fosse allontanata di sua spontanea iniziativa. Poiché dall’abitazione mancavano diverse migliaia di euro e aveva lasciato a casa anche il telefonino. La denuncia è stata realizzata il 12 luglio ma, in realtà, le ricerche vere e proprie sono iniziate solo dopo giorni. Dato che tutti credevano che se ne fosse andata per via della situazione familiare.

La sera di sabato 22 luglio, per una banale lite in casa, il figlio ferisce il padre, disabile, con un paio di forbici.
Sul posto giunti i soccorsi sanitari e carabinieri. Giuseppe Fiorentino, 55 anni, ha riportato solo lievi conseguenze e decide di non sporgere denuncia contro il figlio, il quale però si fa ricoverare volontario in Psichiatria, al San Paolo di Milano. La domenica viene trasferito al San Matteo di Pavia e viene riportato a casa il suo zainetto, nel quale i famigliari hanno ritrovato gli occhiali da vista e documenti della donna scomparsa.

Avvisati i carabinieri, domenica il 23enne viene  interrogato in ospedale ma non fornisce nessuna informazione. Solo lunedì pomeriggio, dopo le ricerche, i vigili del fuoco riescono a trovare il cadavere della donna. Solo allora i carabinieri tornano in ospedale dal ragazzo, che crolla e confessa, confermando poi ogni dettaglio durante l’interrogatorio. Il ragazzo afferma di aver sentito delle voci che gli dicevano di uccidere la madre e poi anche il padre. La donna è morta strangolata il giorno del suo compleanno.

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