Partorisce il primo giorno di lavoro senza sapere di essere incinta

L’incredibile storia di Mai Klara Dollan inizia il suo primo giorno di lavoro. Un giorno che nasce come primo giorno di lavoro e finisce con un primo giorno…da mamma. Il giorno tanto atteso arriva, è importante, la ragazza, 23 anni, si controlla allo specchio l’aspetto e il vestito per essere perfetta. Primo giorno da responsabile delle vendite in una società di Londra, finalmente, dopo tanto tempo, il lavoro giusto.

Quella mattina crampi e dolori fortissimi non le davano tregua, e Klara li aveva attribuiti al ciclo mestruale. Non aveva più avuto il ciclo, ma non era preoccupata, assumeva regolarmente la pillola, aveva preso pochissimo peso, una sola taglia in più, ma l’aveva attribuita al periodo in cui si era lasciata con il fidanzato Kris e aveva affogato il dispiacere nel cibo. La ragazza prende la metropolitana e in 40 minuti ha raggiunto Cricklewood.

Dopo un incontro di due ore e altri appuntamenti, finalmente si avvia verso casa, piegata in due dai dolori che aumentavano di ora in ora. Fuori dalla porta di casa, non è riuscita ad entrare, aveva dimenticato le chiavi all’interno, e ha atteso fuori il fabbro per altre due ore in preda ai crampi che non diminuivano in nessun modo. Una volta dentro ha trascorso un’ora e mezza d’inferno: l’unico modo per stare un po’ meglio era stare seduta sul water. “Il dolore è diventato insopportabile – ha raccontato la ragazza al Daily Mail – Ho iniziato a urlare così tanto che il mio vicino si è spaventato ed è venuto a bussare.”

Mi sono trascinata alla porta e lì mi sono accorta che stavo iniziando a sanguinare copiosamente. Ho ceduto all’istinto di spingere e il mio vicino è rimasto scioccato nel vedere la testa di un bimbo: stavo partorendo in mezzo al corridoio. Pochi attimi dopo stavo cullando la mia bambina.

È stato scioccante, non avevo la minima idea di essere incinta. Ero ingrassata un po’, avevo preso una taglia di pantalone, ma non avevo la pancia.

“Prendevo la pillola continuamente, non avevo più il ciclo e dunque non ho notato niente di anomalo. Niente nausee, nessun malessere. Ero sotto choc. Ambulanza, ospedale, medici ….la mamma e la piccola Amelia, tre chili, stanno benissimo. Ero in lacrime – ha continuato Klara – ho chiamato mia madre e le ho detto che avevo dato alla luce una bambina e lei mi ha risposto che non era possibile, visto che fino a quella mattina non ero incinta“.

Klara si era lasciata con il suo fidanzato cinque mesi prima «Ho ricollegato l’esatto momento in cui potevo averla concepita con Kris – ha raccontatoEravamo in vacanza in Lettonia. Prendevo degli antibiotici e avevo avuto nausea e vomito. Ho chiesto ai medici come fosse possibile quello che mi era successo e mi hanno risposto che non si tratta di casi impossibili. Ho incontrato tutti dottori che avevano affrontato casi del genere in passato».

Quello che è accaduto a Klara non è un caso così raro, una su 450 donne non si accorge di essere incinta fino al quinto mese e addirittura una su 2.500 si accorge di essere incinta al momento del parto. Sono di solito donne molto impegnate nella carriera, nel lavoro, con vite frenetiche che non si fermano a considerare e a dare una motivazione ai piccoli malesseri legati alla gravidanza, e che comunque molto spesso non hanno i sintomi tipici della gravidanza.

«Mia mamma ha avuto un sacco di aborti prima di mettermi al mondo e pensavo che sarebbe stata la stessa cosa anche per me – ha concluso la ragazza – Non vedevo l’ora di avere un normale lavoro dalle nove alle cinque: non potevo immaginare che la mia vita sarebbe cambiata così tanto durante il mio primo giorno».

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