A un passo da quella porta, mi sono asciugata le lacrime e ho detto ” non posso farlo, lo tengo!”

Nel mese di ottobre ho scoperto di essere incinta, ero incinta di quasi cinque mesi e il padre non era il mio fidanzato/ marito/ compagno..il padre era un amico conosciuto poco tempo prima.
Un uomo con un matrimonio fallito alle spalle e tanti problemi, ma un uomo bravo e buono.
Due giorni di pianti….poi la decisione, meglio abortire, lui troppi problemi, io troppo giovane.
Si, abortire a cinque mesi …con i soldi è possibile tutto.
Stavo quasi per accettare la “sua” scelta , dentro di me ero a pezzi, piangevo e ricordavo il battito del suo cuoricino fragile, non potevo uccidere mio figlio, non potevo rinunciare al sogno di diventare mamma…
A un passo da quella porta, mi sono asciugata le lacrime e ho detto ” non posso farlo, lo tengo!”
Oggi sono qui, incinta di trentaquattro settimane, sola, lui c’è ma non c’è, né per sua figlia né per me…
Non è stato facile arrivare fino qui da sola, non lo sarà neanche dopo, ma io metterò tutta me stessa per crescere e amare mia figlia.
Ho solo 20 anni, una figlia nel grembo e una mamma che non mi ha mai lasciata sola…
Non mi vergogno di essere ragazza madre, mi vergogno per il padre di mia figlia.
Lui ha scelto non so cosa, ma di sicuro non sua figlia e questo fa male…
Ringrazio Dio per avermi fatto scegliere la vita e prego per avere tanta forza per crescere il mio angioletto.
Donne, non mollate, non fate scelte sbagliate…. accettate questo dono, amatelo… proteggetelo.
Una futura mamma.
A.

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